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Su richiesta è stata attivata anche la gara del triennio delle scuole superiori! Ecco la bibliografia!
Isaac Asimov, Il sole nudo, Mondadori
Lorenza Ghinelli, Il divoratore, Newton & Compton
Peter Cameron, Un giorno questo dolore ti sarà utile, Adelphi
Brendan O’Carroll, Agnes Brown ragazza, Adelphi
Francis Scott Fitzgerald, Il grande Gatsby, Feltrinelli
Marco Malvaldi, La briscola in cinque, Sellerio
Lia Levi, La notte dell’oblio, E/O
Susan Vreeland, La passione di Artemisia, Beat
Angie Thomas, The hate u give. Il coraggio della verità, Giunti
Irène Némirovsky, Il ballo, Adelphi
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13 novembre 2017

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#IncipitMedie

C'era una volta un paio di pantaloni. Un paio di quelli essenziali: jeans, e blu, naturalmente, ma non di quel blu tutto d'un pezzo, troppo nuovo, che si vede così spesso il primo giorno di scuola. Era un blu morbido, non uniforme, con un pizzico di scoloritura alle ginocchia e sul sedere e qualche ricciolo di filo bianco all'orlo.
Avevano vissuto una bella vita prima di noi, lo si poteva immaginare. Per certi versi, un negozio dell'usato è un po' come un canile: qualunque cosa ci trovi è legato ai proprietari precedenti. I nostri pantaloni non erano un cucciolo nevrotico abbandonato tutto solo dai genitori, pronto ad abbaiare dalla mattina alla sera fino a diventare rauco. Erano più simili a una cane ormai grande, cresciuto nell'amore della sua famiglia, che però aveva dovuto disfarsene perché traslocava in un condominio, o forse in Corea (è lì che a volte mangiano i cani?).
Avrei potuto scommettere che quei pantaloni non erano finiti sulla nostra strada in seguito a una tragedia. Avevano solo subito una di quelle svolte del destino che, per quanto dolorose, capitano regolarmente. Questo, insomma, è il Cammino dei Pantaloni.
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4 novembre 2017

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#IncipitMedie

La ritrovarono nella custodia di un violoncello che galleggiava al centro della Manica, la mattina del suo primo compleanno.
Era l'unico essere vivente lì attorno, per miglia. C'era solo la bambina, qualche sedia elegante e la prua di una nave che spariva nell'oceano. Nella grande sala da pranzo la musica risuonava tanto forte e meravigliosa che nessuno si era accorto dell'acqua che invadeva la moquette. I violini erano andati avanti a suonare per qualche minuto anche dopo che la gente aveva cominciato a gridare. Gli strilli dei passeggeri si erano levati assieme ai do acuti in uno strano duetto.
Quando fu ritrovata, la bambina era avvolta negli spartiti di una sinfonia di Beethoven, tra i quali aveva cercato un po' di calore. Era andata alla deriva, quasi a un miglio dalla nave, e fu l'ultima a essere recuperata. L'uomo che la trasse a bordo della scialuppa era uno dei passeggeri, uno studioso: accorgersi delle cose era una prerogativa del suo mestiere. Notò subito che era una bambina, con i capelli lucenti come fulmini e il sorriso di una persona timida.
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3 novembre 2017

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#IncipitMedie

Tobia era alto un millimetro e mezzo. Non molto per la sua età. Soltanto la punta dei piedi spuntava dal buco nella sua corteccia. Era immobile. La notte lo aveva coperto come un mantello.
Tobia guardava il cielo punteggiato di stelle. Non aveva mai visto una notte più nera né più scintillante di quella che si stendeva a macchie fra le enormi foglie rosse.
Quando la luna non c'è, le stelle ballano. Così si diceva. E si ripeteva anche: "Se in paradiso c'è un cielo, è meno profondo, meno commovente, sì, meno commovente...".
Era un modo per calmarsi. Sdraiato, aveva la testa posata sul muschio. Sentiva il freddo delle lacrime sui capelli, vicino alle orecchie.
Tobia era in una fenditura della corteccia nera, una gamba malconcia, entrambe le spalle ferite, i capelli intrisi di sangue. Le mani gli bruciavano per via delle spine e non sentiva più il resto del minuscolo corpo, intorpidito dal dolore e dalla fatica.
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2 novembre 2017

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#IncipitMedie

Questo è il primo omicidio su cui la società investigativa Wells&Wong abbia mai indagato, perciò è un'ottima cosa che Daisy mi abbia comprato un nuovo registro. L'ultimo l'ho finito dopo aver risolto il Caso del Cravattino Perduto di Lavinia. La soluzione è stata, naturalmente, che lo aveva rubato Clementine per vendicarsi del fatto che Lavinia l'aveva colpita con un pugno allo stomaco durante la partita di lacrosse, gesto che a sua volta era stato una forma di vendetta su Clementine, la quale aveva spifferato a tutti che Lavinia ha i genitori divorziati. Ma sospetto che la soluzione di questo nuovo caso possa rivelarsi più complessa.
Immagino di dover fare qualche presentazione, in onore del nuovo registro. Daisy Wells è la presidente della società investigativa e io, Hazel Wong, sono la segretaria. Daisy sostiene che questo fa di lei Sherlock Holmes, e di me Watson. Il che probabilmente è giusto. Dopo tutto, io sono troppo bassa per essere l'eroina di questa storia. E poi chi ha mai sentito parlare di uno Sherlock Holmes cinese?
Ecco perché è alquanto singolare che sia stata io a trovare il cadavere della professoressa Bell. In effetti, credo che Daisy sia ancora contrariata al riguardo, anche se finge di non esserlo. Sapete, Daisy è proprio il prototipo dell'eroina, perciò certe cose dovrebbero accadere solo a lei.
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1 novembre 2017

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#IncipitMedie

Se volete trovare il Viale dei Ciliegi, tutto quello che dovete fare è chiedere al vigile all'incrocio. L'uomo piegherà l'elmetto da una parte, si gratterà la testa pensosamente e infine, puntando l'imponente dito guantato, dirà: "Prima a destra, poi a sinistra, poi ancora a destra, e ci siete. Buon giorno." Infatti, seguendo esattamente le indicazioni, sarete subito lì, proprio in mezzo al Viale, dove da un lato c'è una fila di case, dall'altro si stende il Parco e in mezzo, allineati come i cavalieri di una quadriglia, stanno gli alberi di ciliegio.
Se andate in cerca del numero 17 (cosa molto probabile, poiché tutto il libro riguarda proprio questa casa) lo troverete subito.
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31 ottobre 2017

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